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Moët & Chandon, tra tutti gli champagne, ha una caratteristica peculiare: il suo
nome è costituito, appunto, da una coppia di cognomi: il signor Moët e il signor
Chandon, uniti da quella & commerciale. Da questa semplice osservazione nascono alcune
suggestioni: lo champagne Moët & Chandon è un’idea da dividere con
gli altri, perché crea compagnia, unione, amicizia, suggella incontri, rapporti
d’affari, amori, accompagna i momenti più brillanti della vita sociale. E
poi c’è quell’assonanza coppia-coppa, divertente (anche se, sia detto
per inciso, lo champagne, di regola, non andrebbe bevuto in coppa, ma in flûte...).
In origine, avevo pensato a una serie di contrari che nello champagne trovano un accordo: bianco
& nero, musica & parole, guerra & pace, e così via. Titoli asciutti con foto
in b/n di vita vissuta. L’agenzia optò per le coppie (certo, fatte di contrari, ma
anche di complementari) famose: soluzione di comodo risollevata dalla bella art direction di Maurizio.
Copywriting GASPARE GIUA Art Direction MAURIZIO CADUTO



