ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA

Si dice che uno dei mali dell'azienda Italia sia il think small delle corporazioni, con i loro molti privilegi, muri e monopoli. Soltanto con le cosiddette "lenzuolate", le liberalizzazioni promosse un po' timidamente dal ministro Bersani, si è aperto qualche spiraglio: oggi, molti professionisti possono sciogliere i lacci corporativi facendo della pubblicità "informativa". Così la comunicazione pubblicitaria fa uscire i professionisti, e di conseguenza gli Ordini e le corporazioni, dalla propria prigione dorata, costringendoli a dialogare con l'utenza. Cioè con la pubblicità si espongono, nel bene e nel male.
Ora, se cito questi lavori svolti per l'Ordine degli psicologi della Lombardia, è per l'attenzione alla qualità della comunicazione (evento raro, quando si tratta di enti) e per la coerenza del messaggio nelle sue declinazioni. Per far conoscere al grande pubblico le proprie iniziative (dalla promozione di una più consapevole cultura della salute, ai convegni, ecc.), l'Ordine sceglie un linguaggio semplice e garbato, a tratti istituzionale, ma con toni vivaci e caldi, utili per ottenere una maggiore visibilità e per non drammatizzare ulteriormente temi importanti come il disagio sociale e psicologico.

Copywriting GASPARE GIUA  Art Direction MARIA PIA PREZIUSO

ordine psicologi lombardia opl


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