Partito radicale

Emma Bonino chiede a vignettisti, fotografi e pubblicitari un contributo no profit per una campagna di tesseramento destinata al proprio giornale. Accetto, per il solo fatto che negli annunci facciamo riferimento a temi importanti come la pena di morte, la fame nel mondo, il nucleare, i crimini di guerra. Nella campagna, ho fatto ricorso a tecnologie, diciamo, povere: materiali recuperati da vecchi giornali, pagine gialle, vecchi dizionari, ripassati in una fotocopiatrice preistorica e difettosa. Qui ripropongo quattro dei sette annunci.

Copywriting GASPARE GIUA e ANDREA RUGGERI  Art Direction GASPARE GIUA e GAVINO SANNA

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Più tardi, il Transnational Radical Party ci affida il progetto di una pagina per il New York Times, con cui chiede la costituzione di una corte di giustizia internazionale contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia. Alla fine, i miei testi vengono allungati come un brodo di dadi, con molte aggiunte non previste, e anche l’efficace (in origine) art direction di Maurizio Caduto viene completamente stravolta dalla ridondanza di partito. Straparlare non fa mai bene al messaggio.

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