Versace Profumi

Quando lo stilista Gianni Versace approvò le nostre proposte, Sanna si rivolse all’amico Phil Marco, grande fotografo e visual designer di forte personalità, che cominciò a realizzare delle immagini molto belle, grafiche, espressive (è possibile vedere una di queste foto nel sito www.philmarco.com). Versace disdegnò le foto e ci raccomandò un paludato fotografo di moda (e di fama: nel 2004, la Triennale di Milano gli ha dedicato una mostra di un certo rilievo), più vicino alla sua visione del mondo: uomini muscolosi e donne efebiche. Facemmo retromarcia e cercammo di adattarci, devo dire, con discreti risultati: citata da importanti riviste di settore (come Advertising Age), la campagna internazionale vinse diversi premi, in Francia venne giudicata “campagna dell’anno”, in Olanda venne recensita come esempio di “arte della pubblicità”. La Johns Hopkins University, la prestigiosa università fondata nel 1876, definì la campagna “striking and beautiful”, e la inserì in un corso di advertising imagery, con particolare riferimento alla sessualità nell’advertising, nell’ambito del loro Writing Seminars department. Per quanto riguarda, appunto, il lavoro di copywriting: è costruito sulla base dei sentimenti espressi dallo stilista (la linea di profumi riguardava, come si può intuire dalle foto, tutta la famiglia, uomo, donna e bambino), con riferimenti che vanno da Prévert ai lirici greci: la sensualità, le radici meridionali e il senso fisico dell’unione, della famiglia. Qui vengono riportati quattro dei sei annunci pubblicati sulla stampa quotidiana e periodica.

Copywriting GASPARE GIUA  Art Direction GAVINO SANNA  Fotografia GIAN PAOLO BARBIERI

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