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In quel periodo, l’azienda, che allora si chiamava Rank Xerox, tentava un rilancio attraverso la qualità del servizio agli utenti finali, anche grazie al contributo della macchina umana, cioè delle squadre di tecnici e consulenti Xerox. Perciò, la mia prima proposta era, appunto, RANK XEROX, LA MACCHINA UMANA. Alla fine ci accordammo su questo payoff in bilico tra consapevole refuso (thank invece di thanks) e assonanza ranxerox-thanxerox. La campagna multisoggetto era accompagnata da una brochure dedicata alla forza vendita e ai dipendenti, probabilmente i più restii a farsi considerare una “macchina umana”. Ma il tono in parte ironico e sorridente, insieme al lungo rosario di buoni propositi, serviva a farli sentire parte decisiva del rilancio di una grande impresa, crollata pochi anni dopo, e poi magicamente risorta: chi comprò le obbligazioni Xerox Europa invece delle famigerate Argentina distribuite dalle banche compiacenti, arrivò a raddoppiare il capitale in breve tempo. Ogni annuncio (ne sono stati realizzati otto per la stampa periodica) metteva in luce caratteristiche e qualità dei servizi offerti all’utente: dal servizio notturno, all’addestramento costante del personale Xerox, all’attenzione alle problematiche ecologiche. All’annuncio radiofonico, realizzato qualche anno più tardi, è stato assegnato un premio nella manifestazione Radiofestival.
Copywriting GASPARE GIUA Art Direction FRANCESCO RIZZI

