Gaspare Giua si iscrive ad Architettura, a Roma, nel 1975. Con la nascita delle prime radio
private, abbandona gli studi e si dedica all’attività giornalistica
freelance, radiofonica e sulla carta stampata. Esordisce su un periodico sardo con un reportage sull'esperienza
del Living Theatre in Sardegna e con un'intervista a Julian Beck, in occasione della prima grande marcia antimilitarista
nell'isola. Nello stesso periodo fa ricerca nell’ambito
della musica etnica, compone musiche per film.
Nella prima metà degli anni Ottanta comincia a occuparsi di pubblicità. Nel 1986 si
trasferisce a Milano, chiamato da Gavino Sanna, uno dei protagonisti del rinnovamento della pubblicità italiana negli anni Ottanta. Entra
in Young & Rubicam, dove lavora come copywriter sino al 1994, anno in cui riprende l'attività di freelance.
Dagli esordi in Y&R, lavora per importanti marchi e aziende, e gli vengono assegnati
dei riconoscimenti significativi nell’ambito dell’advertising
internazionale: il Clio Award, gli Andy Awards dell’Advertising Club of New York,
l’Award of Excellence di Communication Arts, i New York Festivals Awards.
Altri premi e segnalazioni: Festival International du film publicitaire di Cannes, Art Directors Club of New York, Radiofestival,
Grand Prix Pubblicità Italia, Targa d’Argento, Printitalia, Eurobest, Art Directors
Club Italiano.
I suoi lavori sono stati pubblicati nell’Art Directors Annual americano e in quello italiano,
su Archive, Communication Arts, Graphis Design.
Oltre che di pubblicità, si è occupato anche di satira disegnata: ha pubblicato i primi disegni, negli anni Settanta, su Paese Sera e Sassari Sera; ha collaborato per diversi anni con Linus, rivista storica del fumetto italiano, e con altri giornali
quotidiani e periodici, tra cui Diario.
Disegno di Gavino Sanna