INA Assitalia era un'importante compagnia assicurativa, un ente pubblico privatizzato nel 1996, poi entrato nel gruppo Assicurazioni Generali.
La compagnia di assicurazioni doveva reclamizzare una polizza destinata ai più giovani. Viene evitata la più comoda retorica sul futuro e sul benessere dei figli (o dei nipoti), mostrando dei bambini che ricevono per regalo la polizza, magari a Natale o per il compleanno, e che non nascondono tutta la loro delusione. Alle scenette tragicomiche, segue la voce rassicurante dello speaker che spiega, invece, l’utilità del prodotto, con il sottofondo di una musichetta scanzonata che riprende lo stile di Paolo Conte.
Approccio originale e, credo, efficace, anche grazie al contributo dei cinque piccoli attori (un bambino napoletano, due bambine lombarde, un sardo e un altro lombardo) guidati in modo piuttosto burbero da un regista del nichilismo all'amatriciana, in seguito passato a una delle infinite serie televisive di Don Matteo.
La campagna è stata pianificata su televisione, radio, stampa periodica e quotidiana. Il direttore creativo mi ha concesso l’onore di scrivere a mano gli annunci per la stampa (imitando la scrittura di un bambino), probabilmente perché, secondo lui, ero bravo a fare le aste. A parte gli scherzi, questo lavoro mi ha dato l'occasione di conoscere meglio e di apprezzare sul campo Gianpietro Vigorelli, uno degli ultimi grandi pubblicitari italiani prima dell'avvento della Grande Noia. Lavorare con Gianpietro è stato istruttivo, piacevole, divertente.
Il primo film con il bambino napoletano, un attore nato.
Il film con le bambine lombarde, simpatiche e spigliate.
Il film con il bambino sardo, un po' timido e non facile da dirigere.
Il bambino lombardo con un accento molto marcato. Insomma, un piccolo Renato Pozzetto.
Di seguito, i comunicati radio e un annuncio stampa.
Soggetto: Bambina.
Soggetto: Bambino.
Continua la lettura di annunci e campagne: una raccolta di appunti di viaggio, in un periodo trascorso con vari compagni di strada.
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