Nome di punta dell’arredamento, Tisettanta si è affermata negli anni Settanta per la ricerca, la modularità innovativa dei suoi sistemi abitativi, la collaborazione con importanti designer, e per una visione del mercato, apparentemente, semplice: design accessibile a tutti senza rinunciare al prestigio, alla qualità elevata, all'eccellenza.
Solitamente, le aziende attive nel settore dell'arredo si contraddistinguono per una comunicazione piuttosto lineare o piatta, generalmente elegante, a tratti leziosa, destinata soprattutto alle riviste di arredamento. Ma, allora, il lavoro svolto per Tisettanta aveva il compito di imprimere, innanzitutto, una spinta maggiore sul piano dell’immagine. In che modo? Creando una netta distinzione dalle altre marche e valorizzando i connotati di dinamismo e innovazione, di attenzione alle nuove esigenze del vivere quotidiano e di attualità nella progettazione. Con un linguaggio vivace. Con una grafica un po’ edonista e un po’ minimal, dove le geometrie, il decorativismo, insieme agli accordi dei colori netti e accesi, amplificano le qualità dinamiche della comunicazione.
Prima uscita sulla stampa periodica, in particolare nelle riviste di architettura, con quattro pagine in grande formato che diventano una sorta di manifesto dell’azienda Tisettanta, e in cui il progetto Metropolis di Antonio Citterio (architetto e designer tra i più influenti sin dagli anni Settanta nell’affermazione del made in Italy nel settore dell’arredo e dell’industrial design) viene utilizzato come esempio-simbolo della cultura progettuale particolarmente innovativa di quegli anni.
Evoluzione dell’armadio tradizionale. Massima versatilità e minimo ingombro. Interni super attrezzati, facciata neutra, si inserisce con discrezione anche in ambienti diversi dalla zona notte. Non invadente, su misura, si integra anche negli spazi più difficili.
In una camera da letto piacevole e funzionale, il letto si accompagna, secondo le necessità personali, a molteplici elementi, creando una grande atmosfera aperta, un itinerario notturno adattabile ad ogni attività, non solo alla passività del sonno.
Ironia sulla fine delle ideologie con la caduta del muro di Berlino (nel televisore appare la Porta di Brandeburgo), per enfatizzare un cambiamento epocale nei sistemi di arredamento: dalle culture più monumentali, alle tendenze più dinamiche, agili e flessibili, come nel programma Metropolis di Antonio Citterio.
Altri annunci e seconda campagna su doppia pagina.
Pagina singola e doppia consecutiva per gli annunci realizzati in occasione di varie edizioni del Salone del Mobile di Milano.
Di seguito, l’invito al Salone del Mobile, con giochino: le lettere colorate del testo compongono il nome dell’azienda. Allora, gli art directors non usavano direttamente il computer, ma progettavano, disegnavano e davano indicazioni con layout agli esecutivisti. Perciò qualsiasi progetto grafico richiedeva molta perizia, abilità e intuizione.
Continua la lettura di annunci e campagne: una raccolta di appunti di viaggio, in un periodo trascorso con vari compagni di strada.
© GASPARE GIUA
Design: Maria Pia Preziuso e Alessandro Giua